venerdì 9 febbraio 2007

Mah...

Non so, sono stata a sparare stronzate, il mio proposito per questo blog è sempre stato di raccontare frivolezze, per non pensare a niente, che tanto c'è sempre da pensare a qualcosa di serio, e non vedevo il motivo per pensarci anche scrivendo qui. Uno basta che si tenga un diario e si sfoghi con carta e penna, poi lo chiude e caso mai dopo qualche giorno rilegge quello che ha scritto e pensa "non avevo altro da fare quel giorno".
Invece mi sono messa a girovagare su internet, chiusa in camera, poi ho guardato fuori e c'è un tramonto bellissimo, di quelli con le nuvole che diventano tutte rosse con dietro il celo azzurrino, poi ho riguardato dei siti qua e la, Sud America, Nord Europa, chi più ne ha più ne metta. Insomma mi è venuta una tristezza addosso che li per li neanche io sono riuscita bene a spiegarmi perchè.
Poi cazzo ho capito, è che ogni tanto mi guardo intorno, lo so che in fondo sono felice, ma non sono mica poi tanto sicura. Mi prendono questi svarioni della serie "ma dove mi porterà quello che sto facendo?". Il dubbio amletico più grande che a volte mi prende è sempre lo stesso: cosa farò da grande? Sono già un pò grande, lo so, e questa dovrebbe essere proprio l'età in cui uno inizia a mettere giù un minimo di basi per il futuro. Ma mi viene il dubbio che così non è proprio esattamente il futuro che avrei voluto.
Fortunatamente, qualche mese fa, parlando con Ruby Tuesday, mi è tornata in mente una cosa che mi ripetevo sempre quando avevo 16 anni. Pensavo che fino ai 30 anni avrei fatto un pò di tutto, viaggiato, provato vari lavori per vedere un pò com'è, e poi a 30 anni mi sarei sistemata. Ma ora che ci sono quasi mi rendo conto che non è poi così immediata la cosa. Insomma, non è che andando avanti di questo passo arriverò a 30 anni e sarò realizzata, anzi.
Vari lavori effettivamente li ho provati, viaggiato non più di tanto, e questo mi provoca dei rimorsi allucinanti. Purtroppo mi rendo conto che uno, o vive da zingaro e viaggia, oppure gli tocca lavorare e il tempo per viaggiare non c'è. Oppure avrei dovuto scegliere di nascere figlia di uno stramegaricco, e fare la vita di Paris Hilton. Ma forse sarei stata felice così così.
Ogni tanto mi sento un pò in gabbia, d'altronde come sempre da quando ho iniziato a pensare. La vita è divertente, ma vivo sempre col pensiero che potrei dare di più, che mi sottovaluto troppo. Ho spesso un sacco di idee, ma poi vengo inglobata nella vita vera e non ci penso più.
Mi servirebbero stimoli nuovi. O forse un pò di fava di ciccia.
Chiusa parentesi.

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