Oggi mi sento come se un camion mi fosse passato sopra. Varie volte. Metti la prima, schiaccia Sandy, togli la prima inserisci la retro e schiaccia Sandy. E così via. Non riesco nemmeno a scrivere, sono qui che batto a pc una parola e poi devo tornare indietro a correggerla. Chissà perchè.
Stamattina volevo inserire un fantastico post con il racconto della trasfermenda avvenuta la settimana scorsa in quel di S. Gimignano e limitrofi, ma sono temporaneamente impossibilitata, in quanto non mi si caricano le foto. Ma arriverà, non disperate.
Mi sento molto riflessiva oggi. Oddio, non più di tanto perchè questo schiacciamento del camion mi ha lasciata un pò indisposta. Ma sarà che in 5 giorni ho letto due libri di Fabio Volo. Li ho comprati insieme l'altro giorno perchè sono passata in libreria e c'era il 30% di sconto sugli Oscar Mondadori. Li ho visti li e siccome a settembre, in vacanza all'isola d'Elba, avevo letto il suo ultimo libro e mi era piaciuto, ho deciso di prenderli. Il primo si intitola Esco a fare due passi che a dire il vero non ho ancora capito perchè. Non perchè esce a fare due passi, ma perchè si intitola così. In pratica è una lettera che il protagonista scrive a se stesso, nel giorno del suo 28 compleanno. Ma la scrive al se stesso di 5 anni più tardi, e gli fa un sacco di domande sul futuro ma soprattutto gli racconta un sacco di cose del passato e del (suo) presente. Il peccato è che innanzitutto si capisce subito che è una lettera che scrive a se stesso, ma poi mi sono chiesta: ok che saranno passati 5 anni quando la rileggi, ma credi davvero che non ti ricorderai tutte le cose che ti sei raccontato? Bè non è che mi sia piaciuto più di tanto.
Il problema di leggere i libri di Fabio Volo è che ti sembra che sia sempre lui il protagonista delle storie che scrive. Forse perchè scrive proprio come parla e o ti immagini lui in persona, oppure il libro non ti piace. E io il più delle volte me lo immagino nudo davanti alla Marcuzzi durante quella puntata delle Iene di qualche anno fa. Fantastico.
Il secondo libro si intitola E' una vita che ti apetto e sulla copertina c'è lui di schiena. Che aspetta. Io credo che stia aspettando me. E' una storia d'amore (in tutti e tre i libri risulta molto innamorato dell'amore, che figo) e questo mi è piaciuto un pò di più. Ma non come quello che ho letto all'Elba, ora non mi ricordo il titolo, ma mi era piaciuto un sacco, non perchè sia un romanzo da premio Strega ma perchè forse lo letto in un momento che mi serviva proprio un libro così. Solo che dopo quel libro io e Fury abbiamo maledetto Fabio Volo all'infinito. Perchè a un certo punto ha scritto una cosa troppo vera, cioè che tante volte, quando mandi un sms, stai li ad aspettare con un'ansia fotonica la risposta. Cazzo, fotonica. Era una vita che non usavo questa parola.
Insomma, aveva ragione, soprattutto per quanto riguarda per esempio uno che ti piace. Stai li, rifletti all'infinito su quello che devi scrivere nel messaggio, non vuoi sembrare nè troppo affamata di sesso nè troppo fredda (io risulto sempre acida da matti), devi usare le parole giuste che spesso nei messaggi tutto viene frainteso. Ci pensi talmente tanto che riesci anche a immaginarti le varie risposte che lui ti potrebbe inviare. Boh lo mando, non lo mando, vabbè lo mando. Per quanto riguarda noi, a tutto questo si aggiunge anche un concitato scambio di telefonate o sms tra tutte le amiche per decidere se il messaggio va bene. Poi lo invii. E dal momento in cui lo spedisci inizi ad aspettare la risposta.
Il primo minuto potrebbe essere necessario per leggere il messaggio. Il secondo minuto per digitare la risposta sul telefono. Quindi entro il terzo minuto dovresti aver ricevuto un riscontro.
Ma questo succede rarissime volte e quindi hai speso 15 centesimi di euro che aumentano di 1 euro di salute psicofisica per ogni minuto di attesa che passa.
Come il messaggio che ho spedito a Ruby. Di venerdì. Cazzo mi ha risposto il mercoledì successivo.
Fabio Volo di merda.
Tornando al libro che ho appena finito, mi è piaciuta la storia d'amore che ha scritto. Se lui la pensa davvero così sull'amore, Fabio Volo è l'uomo della mia vita. Davvero.
Scusate ora sta tornando indietro il tir e mi devo preparare all'ennesimo spiaccicamento.
Ma non prima di ricordarvi che tra 20 giorni entro in casa nuova...fantastico...
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