martedì 1 maggio 2007

Fiori, colori, palloncini

Durante gli anni dell'università, studiando parecchio e lavorando medio, ho vissuto in casa con una mia compagna di studi e amica. Lei era più grande di me di otto anni, la vedevo così adulta ma ripensandoci ora aveva la mia età. Ventotto anni. E se ci rifletto, io adesso non mi sento grande per niente.
Comunque, la casa era molto carina, un appartamento al sesto piano di un palazzo non troppo vicino al centro ma abbastanza da andare a lezione in bicicletta o, con un pò di voglia, anche a piedi.
Ognuna aveva la sua stanza, e condividevamo il resto: salotto, cucina e bagno. Poi c'erano anche due balconi, cosa che all'arrivo del caldo ci ha permesso di posizionare due tattiche sedie e un tavolino per simulare una casa-vacanze all'aperto.
In quel periodo si usciva spessissimo: il mercoledì era appuntamento fisso, dato che il giovedì mattina non c'era lezione, poi chiaramente il venerdì e il sabato, a volte la domenica. Dopo ogni esame c'era da festeggiare con un aperitivo lungo, così come dopo ogni avvenimento clou delle nostre vite. Cioè, sempre.
Ci siamo divertite molto.
Ricordo una sera (una delle tante a base alcolica) in cui nel locale del mercoledì incontro la mia coinquilina con un sorriso stampato in faccia che mi dice: "Oh, ne ho baciati SETTE!!!". Sette! Questo numero era piuttosto ricorrente nella sua vita, infatti aveva lavorato per sette anni in una libreria (e non smetteva mai di ripeterlo). Mi manca molto. Ora ha due figlie e, credo, è molto felice della sua vita.
La sera dei sette avevo deciso che mi piaceva un tipo, che vestito poteva anche sembrare decente, fisico a parte, a ripensarci non so davvero che cosa ci ho trovato. Insomma ci troviamo, ci pomiciamo, mi porta a casa e decide (di sua spontanea volontà e chiaramente senza invito) di fermarsi a dormire da me. Iniziamo i soliti preliminari, con tanti baci e strusciamenti. Poi si spoglia. Insomma, era ricoperto di nei, alcuni anche pelosi. Lo so, sono esigente e selettiva. Ma era pieno di nei! Di quelli rialzati! Che gli tocchi la schiena con il terrore che se ne stacchi uno!
Vabbè, cerca di non pensarci, ormai il dado è tratto...
Proseguiamo, e arriva il momento dell'incontro ravvicinato con il suo "amichetto". Cerca, tasta, tocca, e per mio grande stupore.... mi trovo davanti una cosa storta! Non incurvata, non a forma di banana, proprio STORTO!!!! Piegato! In cima, faceva proprio un angolo almeno di 45 gradi ( forse il mio ricordo è un pò sbiadito ormai, ma ne sono rimasta davvero interdetta).
Passi sui nei, passi sull'angolo di 45°, ma quando arriva il momento e mi dice Non ho il palloncino abbiamo davvero toccato il fondo. Cos'è che non hai? PALLONCINO??!!! Poi lo gonfiamo e giochiamo allegramente nudi in salotto??!! No no....
Quella è stata la prima, l'unica e mi auguro di cuore l'ultima volta che ho dovuto chiedere scusa a un uomo perchè non sono riuscita ad avere un rapporto. Davvero. La mia libido si è spenta completamente nel giro di un secondo. Aggiungiamoci pure che detto questo, lui mi guarda e dice Vuoi che provi a farti venire?, a quel punto mi sono veramente cadute le braccia. Insomma chi sei? Pur conoscendoci un pò, di sicuro non c'era quella confidenza, almeno da parte mia. In più, subito dopo si sdraia nel mezzo del mio letto a una piazza e mezzo, si addormenta immediatamente e inizia a russare clamorosamente.
Ripensandoci, la mia vita da Sandy non è iniziata lo scorso ottobre, ma è sempre stata grottesca!!!

Nessun commento: