domenica 29 luglio 2007

Devo avere paura di un piede numero 47?



Ora, lo so che uno dei miei fioretti per l'estate era di aiutare quei due studiosi inglesi, o forse erano americani, a proseguire lo studio per demolire (o supportare) la teoria che a piede grande corrisponde billo (ho detto billo!) grande, e viceversa.

Se la teoria è vera, io di un piede 47 ho paura. Se è falsa, potrei trovarmi in mano un pugno di mosche, o solo una piccola, minuscola moschina (se fosse una legge inversamente proporzionale, s'intende.)

Comunque, Bel culetto alla riscossa. Proprio quello che ce l'ha così sodo che gli fa triangolo in mezzo alle chiappe.

La storia è così. Dopo la serata degenero finita con quello dal nome onomatopeico vomitando nel bagno, passa una settimana (lasciatemi aprire e chiudere una parentesi, lo so che vi sto un pò snobbando amici, ma lavorare sette su sette e talvolta tipo 12 ore al giorno mi distoglie un pò da questo intelligentissimo blog!), dicevo passa una settimana, o forse due che ho perso la cognizione del tempo, e ci si ritrova in uno dei nostri localini con Fury e Durban's che hanno un riavvicinamento, picci picci, bau bau e tutte quelle faccine smielose da diabete fulminante. Ovviamente, anche Bel culetto era lì, e gira che ti rigira, finalmente con passo felpato si avvicina, a una Sandy cotta dal sole e dalle diecimila ore lavorate, brutta come la peste, con le occhiaie più nere della pece e in testa una specie di parrucca di capelli gialli di quelle mi sono appena levata i bigodini ma la piega mi è venuta male.

Che schifo.

Ma nonostante tutto, Bel culetto si avvicina. Si chiacchiera del più e del meno. Ma nonostante i miei ormoni mi suggerissero insistentemente di saltargli addosso, o di legarlo e chiuderlo a chiave in casa mia a mò di schiavo, ho seguito imperterrita il mio fioretto: d'ora in poi, uno se mi vuole, VIENE E MI PIGLIA!!!! Io non farò proprio niente.

Devo dire che dopo aver fatto questo fioretto, vivo spesso nel terrore. Rischio di rimanere in astinenza a vita.

Comunque, si avvicina, chiacchieriamo, mi propone di riportarmi a casa dato che ho fatto la scenetta tipo Sono in macchina con Fury e lei ora è lì che tuba con Durban's e io poverina ho sonno e voglio andare a letto, ma io ho gentilmente rifiutato dicendo che non si doveva disturbare.

Passa un'altra settimana e ci ritroviamo per caso nello stesso locale. Io ferma immobile, ma alla fine cazzo è venuto lui. Grazie a Fury ovviamente, che ha fatto di tutto per farsi vedere e per accalappiarlo, ma io imperterrita ho continuato a seguire il mio fioretto fino al suo terzo (via, forse secondo) tentativo di approccio. Solo allora, stancamente e controvoglia, mi sono concessa di scambiare due parole con lui.

E' difficilissimo fare la ragazza seria.

Parliamo, chiacchieriamo, si ride e si scherza, mi racconta le sue cose e io poche delle mie. Finchè, a un certo punto, viene fuori che porta il 47. Quarantasette di piede. QUARANTASETTE.

Fanculo i fioretti, un tuffo al cuore mi è venuto, cavolo. Quattro sette. Poverino, si sente un gigante lui. Vieni, gigante, che ti consolo io!

Ma tutto questo accadeva nella mia testa, perchè la mia faccia, nonostante l'impercettibile sorriso, è rimasta imperturbabile.

Mi chiede ma quanto lavori, ma lavori tutte le sere, gli dico no, non tutte, prevalentemente nei fine settimana, mi dice ma allora gioverì sei libera, rispondo no, forse giovedì ho una cena di lavoro (e mi ha fatto un pò gonfiare il petto dirlo), mi dice ma mercoledì sei libera? Li non potevo più fare la stronza, allora dico perchè, che facciamo? Lui dice non so, qualcosa insieme, gli dico va bene, mi dice va bene.

Ecco, io ero già soddisfatta.

Dobbiamo scambiarci i numeri di telefono, dice lui, va bene, ti do il mio, lui lo scrive, dice ti faccio uno squillo, rispondo ok.

Ho il suo numero. Nella rubrica ho il numero di Bel culetto che porta il quarantasette.

Aspetta, perchè nella rubrica ho il numero di Bel culetto, che porta il quarantasette e che mi ha chiesto il numero e che vuole uscire con me e non ci siamo neanche mai baciati!

Forse avrò un appuntamento, dico un appuntamento dopo tanto di quel tempo, con Bel culetto, che porta il quarantasette (che a scriverlo ci si mette una vita) che mi ha chiesto il numero, e io anche se ho il suo ovviamente non mi devo far sentire finchè non si fa vivo lui, perchè insomma io ho fatto un fioretto, e non posso rompere una promessa, e io è una vita che non ho un appuntamento, e ancora non è detto che l'avrò ma sono già agitata, e di cosa cavolo si parla a un primo appuntamento, e dove si va a un appuntamento, poi dico, che cazzo di parola è APPUNTAMENTO!........

E COSA CAVOLO MI DEVO METTERE!?!?

Ci sentiamo alla prossima.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ehi, e io che ho il QUARANTANOVE E MEZZO cosa dovrei avere??
Leggende metropolitane, pensa che il coso più grande che ho mai visto è quello di un tipo con il 39.... non che stia dall'altra, ma sai capita anche di vedere i sessi degli omologhi.

Comunque fossi donna indagherei fino in fondo.

Nano

Sandy Boo ha detto...

Certo nano, indagherò fino in fondo, porterò avanti questa battaglia contro i due urologi inglesi.
Anche perchè, se alla fine è un mini pipo ci resto pure male!!!