C’era una volta una bambina buona e innocente che viveva in cima a una montagna con la sua famiglia. Si chiamava Sandy e aveva un poncho di lana rossa per ripararsi dal freddo e dalla neve, per questo tutti la chiamavano “Sandy poncho rosso”.Un giorno Sandy andò dalla sua mamma e le disse: “Mamma, sono stanca di vivere su questa montagna, ho voglia di vedere posti nuovi, ma soprattutto ho voglia di vedere il mare perchè ne ho tanto sentito parlare!” e la mamma rispose: “ Va bene Sandy, ma fai attenzione, perchè la strada verso il mare è piena di insidie e pericoli! Prendi questo cestino con le provviste per il viaggio e non dare confidenza agli sconosciuti”.
Allora Sandy abbracciò la mamma, indossò il suo poncho e si incamminò lungo il sentiero che scendeva dalla montagna. Dopo un pò che camminava Sandy vide un riccio che attraversava la strada e siccome era una burlona decise di fargli uno scherzo: si nascose dietro un cespuglio e saltò fuori all’improvviso urlando “BOO!”.
Al riccio venne un colpo, la guardò e disse:
“Sei proprio una bambina dispettosa! Come ti chiami?”
“Mi chiamo Sandy poncho rosso”
“E dove vai?”
“Vado al mare, perchè non l’ho mai visto e sono curiosa”.
Allora il riccio disse: “Tutto sommato mi sei simpatica Sandy, quindi ti voglio fare un regalo” e le dette una piccola patata. Sandy, che era una bambina innocente ed ancora inesperta del mondo chiese “Ma cusa l’è che l’è?” e il riccio rispose “E’ una patatina: ricordati che è un bene molto prezioso e ambito. Mi raccomando, fanne buon uso e non consumarla tutta in una volta! In ricordo del nostro incontro d’ora in poi ti chiamerai Sandy Boo con la patatina”.
Tutta contenta Sandy ringraziò il riccio e si rimise in cammino.
Dopo qualche ora Sandy sentì una voce “Uèh bella fighetta... chi sei? E dove te ne vai tutta sola soletta?”, allora guardò in alto e vide un panda seduto sopra il ramo di un albero “Sono Sandy Boo con la patatina e sto andando al mare” ed il panda disse “Very interesting... senti ciccia, siccome la strada è lunga ed avrai bisogno di tante energie, ti voglio regalare un bel mazzo di fave”. Sandy incuriosita chiese “Cosa sono le fave?” ed il panda rispose “Cara la mia pischelletta, le fave sono una cosa buonissima... una vera ghiottoneria! Però se le vuoi, in cambio mi devi far vedere la tua patatina ”. Dimenticandosi delle raccomandazioni della mamma e del riccio, Sandy tirò fuori la patatina ed in men che non si dica il panda ne mangiò un pezzetto e scappò tra i cespugli, senza darle il regalo promesso.
“Sei proprio un pandaccio cattivo!” urlò Sandy e si rincamminò tutta arrabbiata, perchè oltre ad aver consumato un pò della sua patatina, adesso le era pure rimasta la voglia di fave!
Cammina cammina, a Sandy venne una gran sete. Per fortuna tra gli alberi apparve un chiosco, quindi entrò e disse all’oste “Sono Sandy Boo con la patatina e ho sete”.
L’oste le preparò un boccale di birra e le chiese “Cosa fai, Sandy Boo con la patatina?” e lei rispose “Stavo andando al mare, quando un pandaccio cattivo mi ha promesso un pò di fave e poi non me le ha date... mi puoi aiutare?”. L’oste allora la guardò e disse “Io una fava ce l’avrei... se mi fai vedere la tua patatina te la faccio assaggiare!”.
Ancora una volta ingenuamente Sandy tirò fuori la patatina: l’oste ne mangiò un pezzettino, ma fu talmente veloce a farle assaggiare la fava che Sandy nemmeno se ne accorse... “Tutto qui? Già fatto? Sei proprio un Povero Imbranato Cretino e per questo d’ora in poi ti chiameranno tutti PIC!” e se ne andò sbattendo la porta, con la sua patatina ancora più consumata e con una voglia di fave sempre più grande.
A questo punto Sandy incominciò a capire che il buon riccio aveva ragione: la sua patatina era davvero una cosa preziosa ed ambita da tutti, quindi doveva cercare di sfruttarla al meglio per ottenere quello che voleva... le fave!
Dopo qualche ora arrivò finalmente al mare: era un posto talmente bello che se ne innamorò e decise di restarci, quindi iniziò a cercare una sistemazione.
Camminando spaesata sulla spiaggia incontrò tre bambine che giocavano e disse loro:
“Ciao belle bambine, sono Sandy Boo con la patatina e voi chi siete?”
“Siamo Ava, Fury e Aspir”
“E cosa fate?”
“A te che te ne importa?”.
Allora Sandy spazientita disse “Mamma mia... siete proprio tremende!”
“No, no, no cara... non siamo tremende: noi siamo TRE MENDE!”
“E che cos’è una menda?” chiese Sandy incuriosita.
Le tre mende si scambiarono uno sguardo di intesa e le dissero “Se vuoi te lo spieghiamo... dai, vieni con noi!”. Allora Sandy si avvicinò ed incominciò a giocare con loro: le tre bambine spiegarono cos’è una menda e lei raccontò loro le sue disavventure durante il viaggio, confessando di avere ancora una grande voglia di fave.
“Bè, ma allora devi conoscere Baby!” esclamarono le mende “Lei è veramente una menda al cubo e può insegnarti un sacco di cose sulle fave!”.
“E dov’è questa Baby?” chiese Sandy tutta eccitata.
“Abita in una casetta al di là del fiume, se facciamo in fretta arriveremo là prima che faccia notte e potremo cenare tutte insieme con le provviste che hai nel tuo cestino” e detto questo incominciarono tutte e quattro a correre verso la riva del fiume.
Corri corri... corri corri, incontrarono un lupo grande e grosso che chiese loro:
“Ciao belle bambine, dove andate tutte di corsa?”
“Stiamo andando a fare visita alla nostra amica Baby, che abita nella casetta al di là del fiume”
“Ma che bel cesto di provviste che avete...”
“Lo portiamo a casa di Baby per cenare tutte insieme”.
Al lupo allora venne un’idea: poteva prendere una scorciatoia e arrivare prima di loro a casa di Baby, così poi l’avrebbe mangiata e quando loro fossero arrivate avrebbe mangiato anche loro e pure le provviste del cesto! Quindi disse “Ma che brave amichette che siete! Allora buon appetito!” e detto questo se ne andò.
Le quattro amiche arrivarono poi sulla riva del fiume e si tuffarono: e ciaf ciaf... e ciaf ciaf... arrivarono a casa di Baby.
Nel frattempo, il lupo cattivo aveva messo in atto il suo piano malefico e, una volta mangiata la povera Baby, aveva indossato i suoi vestiti e si era messo sul divano ad aspettare le altre amiche.
Quando queste entrarono si resero conto che Baby era un pò diversa dal solito.
Quindi Ava disse “Baby... ma che occhi grandi che hai!” ed il lupo rispose “E’ per vedervi meglio!”.
Allora Fury disse “Baby... ma che orecchie grandi che hai!” ed il lupo rispose “E’ per sentirvi meglio!”.
Quindi Aspir disse “Baby... ma che mani grandi che hai!” ed il lupo rispose “E’ per toccarvi meglio!”.
Infine Sandy inorridita disse “Che schifo Baby.... ma che piedi grandi che hai!!!” ed il lupo rispose “How’re you doing...”.
Le quattro povere mende si resero finalmente conto di quello che stava succedendo ed esclamarono “Oddio, il lupo si è mangiato Baby... LO DOBBIAMO UCCIDERE!” ed al grido di battaglia “Vavavuuuumaaaaaa!” gli aprirono la pancia e tirarono fuori Baby.
Le mende finalmente riunite imbandirono la tavola con le leccornie del cesto e durante la cena e per tutta la notte Sandy fu iniziata ai misteri di patatine, fave ed ortaggi vari.
Il lungo viaggio alla scoperta del mare l’aveva definitivamente trasformata: da bambina innocente quale era partita dalla montagna, era ora diventata a pieno titolo una menda... decisamente una menda con la “M” maiuscola!
Questa è la storia di Sandy Boo rivista e scritta da Fury per il mio compleanno. Ovviamente accompagnata da un cesto pieno di provviste....
Nessun commento:
Posta un commento