sabato 27 ottobre 2007
Il ritorno di Penny
Fury tempo fa mi ha gentilmente omaggiata di un paio di orecchini "troppo Penny".
Io oggi li ho accuratamente indossati, assieme a un vestito marrone scuro azzurro blu con i laccetti di pelle marrone, stivali di velluto e calze autoreggenti che cazzo se mi piego mi si vede il culo (e le ciccette annesse ma chi se ne frega, vedrò di stare sempre dritta).
Se questo blog non fosse anonimo, GIURO che vi metterei la foto.
Bentornata, Penny.
venerdì 26 ottobre 2007
Pacino Pacione
1. Grazie Ku, mi piace che mi rassicuri!
2. Innamorata, NO!!!
3. "Ogni tegame trova il suo coperchio". Vero. Ma è il paragone tra me e il tegame che mi lascia un pò perplessa!!!!!!!!
Evviva le mende, ovviaMENDE.
Rispondo a Sandyboo
sarà colpa del freddo da ultima glaciazione, sarà che le giornate sono corte e fa buio prèsto, sarà che hai le mestruazioni (eri uno straccetto ieri), ..., mettici tutte le scuse che vuoi, ma 6 ASSURDA!!! possibile che non capisci nulla e che ti fai delle seghe mentali così?!?
Va bene, capisco che lui andrà via x 3 settimane e che la cosa ti preoccupi (finalmente andava tutto bene e ti piace un sacco ma non vuoi ammettere a te stessa che 6 INNAMORATA), ma questo non vuol dire che vi lascerte...il destino spesso fa strani scherzi!
So che non fa testo, ma pensa al principe. L'anno scorso ci siamo incontrati in mezzo alle radiazioni; quando è tornato a settembre, ci siamo visti un fine settimana. Poi, è ripartito x un mese, è tornato, è ripartito, ecc, è tornato a natale ed è stato 2 mesi dall'altra parte del mondo in vacanza. Alla fine di febbraio è tornato, e da quel momento siamo sempre insieme, distanza e lavoro permettendo.
Con gli uomini devi avere pazienza; dagli lo spazio di cui hanno bisogno, non essere soffocante, fai finta di lasciarli liberi e vedrai, tornano sempre.
Per tirarti su, ti ricordo un detto che dice sempre la Muttermenda: "ogni tegame trova il suo coperchio"
Adesso basta con le paranoie e i pensieri + assurdi!
Cerca di essere felice e goditi al massimo questo week end e ricordati, le mende ci sono sempre
BACINO BACIONE
martedì 23 ottobre 2007
Sincerità
Però oggi ho fatto un fioretto, che d'ora in poi voglio essere sincera, quanto meno con me stessa.
E la verità vera è che siccome la settimana prossima l'omino parte per le vacanze e sta via tre settimane, e io continuo a dire che ci conosciamo da poco ma alla fine ridi e scherza sono due messi (assidui direi) e siccome io proprio forse non ero pronta per incontrare uno così che alla fine mi piace, e siccome non credo che questa storia durerà ancora per molto perchè sono convinta ch uno dei due prima o poi si romperà i coglioni, e ora ribadisco il concetto delle vacanze di tre settimane, sono un pò preoccupata, ecco.
Proprio in questa settimana c'è stato un calo di forze, e a pensarci in effetti è difficile vivere una storia, una qualunque, ma per me questa mi sembra la più difficile dell'universo che spesso non so come comportarmi. E quindi avevo pensato di godermi al massimo quest'ultima settimana insieme e invece vedrai che non ci vedremo per niente.
Ma come dissi all'inizio, alla fine di agosto dopo che l'ho incontrato, questo è uno iper entusiasta di tutto e questo entusiasmo come arriva in un baleno, in un baleno scompare.
Così ora l'ho detto!
Anch'io prima o poi mi sarei tirata delle menate, no?
L'emozione della vita
Da sabato ho un pensiero fisso in testa, a qualunque cosa io stia pensando, a un certo punto quel pensiero mi balena nella mente e non riesco a farlo andare via, e mi scappa un sorriso. Pure domenica mattina, durante una piccola sessione di sesso, ho fatto una breve associazione di idee e il mio cervello è andato la, a quella magia a cui ho assistito.
E' nata la figlia di Aspir, sabato pomeriggio.
Venerdì l'hanno portata in ospedale con le contrazioni, però lievi. Passa il pomeriggio, teniamo il conto del tempo che passa tra una contrazione e l'altra, cinque minuti. Ma tutto questo prosegue fino al giorno dopo. Venerdì sera non riesco a dormire, voglio quasi andare a letto vestita per non perdere tempo nel caso in cui mi chiamino dall'ospedale. Mi sveglio alle sette terrorizzata, temendo di non aver sentito la telefonata, ma niente. Chiamo Aspir che ha ancora le piccole contrazioni ogni cinque minuti.
Mi alzo, faccio colazione, vado dal parrucchiere, a farmi una lampada, a bere il caffè con delle mie amiche, poi all'ora di pranzo parto alla volta dell'ospedale. Trovo Fury che mi dice "tra un'ora la portano in sala parto" e, già li, mi viene da piangere.
Entro in camera e c'è Aspir che, ridendo, si contorce sul letto. Mangia un pò, andiamo a fare la doccia bella calda che le da sollievo, mettiamo un pò di crema sul corpo ma non molta che poi magari suda e le da fastidio, ritorna nel letto. Si prepara con la camicia da notte per partorire.
Sono depilata bene?
Guarda te cosa si va a pensare quando stai per fare un bambino.
Le faccio dei massaggi alla schiena. Chissà se funzionano. Ma io sono agitata e siccome sono un libro aperto non voglio farglielo vedere.
Alle tre Aspir annuncia "credo che sia meglio farmi portare di sotto".
Vai dall'infermiera e parti alla volta del piano Zero dell'ospedale. Giù non c'è nessuno, tutte le donne hanno già partorito o sono ancora in attesa. La mettono in una sala, a quanto pare la stessa dove ha partorito anche Fury, che nel frattempo arriva in sala d'attesa.
La sala d'attesa è una stanza chiusa con poche sedie e due macchinette con merendine e bibite, beviamo il caffè anche se forse sarebbe meglio evitare.
Aspir è fantastica, non urla, non piange, si contorce e basta. Solo un momento ci fa capire il suo dolore:
iiiiiiiiiiiiiil budellaccio di tu mà!!!!Esci!
L'hobbit è dentro con lei, a noi non ci fanno entrare. Alle 16.45 entro io, perchè Aspir Mandami Sandy.
Mettiti il camice e le scarpette blu, entra in sala parto.
Aspir è sdraiata con la passera all'aria e parla di ricette con la ginecologa. E' stanca, le fa male, aumentano le contrazioni e ora bisogna spingere. A quanto pare questa è proprio la parte peggiore del parto.
Aspir è minuta, debolina, ha le manine piccine e non ha mai fatto sport in vita sua. Ma quando a un certo punto mi stringe la mano penso seriamente che finita questa dovrò passare a farmi ingessare le dita...
E poi vai, inizia a spingere.
La ginecologa dice che la bimba sta arrivando. Mi guarda e fa: li vuoi vedere i capelli?
Vedere i capelli della bimba significa guardare in fondo alla vagina di Aspir, che non batte ciglio, e vedi dei pelucchi che non capisci bene di che colore sono, e nemmeno se davvero hai visto dei capelli o cosa.
Lei e l'hobbit mi chiedono se è mora o bionda, e tu che non sai bene cosa hai visto rispondi: mi sa che è moretta.
Poi cazzo li vedi davvero, i capelli. Perchè la bimba è li, e l'unica cosa che pensi è come cazzo fa a passarci un bambino, da quel buco.
Ormai sono di fronte, tengo una gamba di Aspir per aiutarla, non mi posso più spostare, non so se mi darà fastidio il sangue o vedere quello che sto per vedere, ma c'è qualcosa che non mi fa levare gli occhi di li e che mi sta facendo salire un'emozione intensa, e le lacrime agli occhi.
Ormai ci siamo, vai Aspir, mancano ancora due spinte e la bimba esce, Aspir non ce la fa, le viene quasi da piangere, e anche a me, che cerco di fare le respirazioni e di spingere come le hanno insegnato, per capire che è davvero un casino, quando hai una testa tra le gambe.
Poi, eccola.
Lì c'è una testa, piena di capelli, e ora tutta una bimba. Dalla passera di Aspir è uscita una bambina. Vera.
Non puoi non piangere, singhiozzare, voler saltare e abbracciare tutti, che però queste cose le vedono tutti i giorni. E non puoi non pensare che sia bellissima, anche se i bambini appena nati sono tutti brutti.
E ora, anche dopo 3 giorni, mentre scrivo, non posso fare a meno di piangere ancora.
mercoledì 17 ottobre 2007
Bleh - I don't wanna see ya
Il commento di Ava ieri sera? "Tanto qualunque cosa ti dica lui, sarà di sicuro qualcosa che ti farà incazzare".
A pensarci oggi, è vero. Solo la sua presenza mi farà incazzare. E solo il fatto di doverlo vedere. Però, o ci parlo e mi faccio dare quello che mi spetta, oppure rimarrò tutta la vita a rimuginare sul perchè e il percome ho passato 4 anni 4 della mia vita insieme a lui e tuttora, dopo un sacco di tempo da sola, mi sta sempre più sui coglioni. Continuerò a pensare che è stato tutto tempo perso e alle cose che avrei potuto fare o decidere di fare se non mi fossi innamorata, e a chiedermi COME CAZZO HO FATTO a innamorarmi di lui.
E come si fa a innamorarsi di nuovo. Boh.
Bleh.
Pleh.
sabato 13 ottobre 2007
PLEH - I'll be there for you
L'ho sempre guardato quando andava in onda su Rai 2, ho guardato le videocassette in inglese (oh, in lingua originale è tuuuuuutta un'altra cosa, nelle traduzioni si perdono una marea di battute che fanno scompisciare dal ridere - scusate, deformazione professionale...) con la mia coinquilina ai tempi dell'universita, ho riguardato le puntate su Sky nel breve periodo in cui l'ho avuto a casa, mi sono comprata su e-bay la serie completa a prezzi stracciati, chiaramente in inglese.
Lo conosco quasi tutto a memoria.
Mi ricordo una puntata in cui tutti meno Ross partono per la montagna, per andare a sciare, ma la macchina di Phoebe si ferma perchè rimane senza benzina, e loro sono sperduti in mezzo al nulla, senza soldi per telefonare e chiusi fuori dalla macchina. Allora Joey, l'arguto del gruppo, decide di scrivere un messaggio di aiuto per terra. Ma invece che scrivere "help" con i rami degli alberi, scrive "pleh". Perchè così, dice, se passa un aereo può vedere la scritta guardando nello specchietto retrovisore.
Mi rendo conto che così questa scena non dice niente, ma vi assicuro che io più ci penso e più rido!
(ho paura ragazzi, credo proprio che sia una malattia gravissima e irreversibile....oppure è sempre il capello giallo che neutralizza i neuroni, sempre di più, incostantemente e senza pietà).
Sono reduce da una cena di quelle da mal di gola, in cui ceni con un'amica che non vedi da mesi e hai un sacco di cose da raccontarle. Tipo la storia di nanolo con annessi e connessi, gli aggiornamenti su Fury, la storia dell'omino. 4 ore no-stop di chiacchiere e racconti. Fantastico.
Quindi, l'unica storia che mi è venuta da scrivere è stata di questo PLEH.
Che se ci pensi bene fa proprio ridere. Pleh.
giovedì 11 ottobre 2007
Ave Sandy, morituri te salutant
Dunque, autunno in arrivo, che palle, anzi che due coglioni!
La vita è cambiata ragazzi. Due mende incinte. Una dispersa (KU) probabilmente immersa nello studio. Un'altra (Fury) decisamente immersa nello studio.
Rimango io.
(mi piace essere sempre al centro dell'attenzione...)
Travolta in un turbine di eventi.
(sempre più poetica)
Fatto sta, che in questi ultimi giorni mi sono tirata parecchie menate riguardo alla mia love story, spesso infastidita, spesso inacidita. Che palle. E' che a volte tutto questo mi spaventa, ma oggi parlandone con Ava mi ha fatto anche ridere.
La questione rimane sempre BOH, a volte non vedo l'ora di vedere questo omino, a volte mega paranoie per i vari percorsi cerebrali che ti portano a pensare "merda ma le storie e gli uomini alla fine sono tutti uguali!"
Sai che? O imparo a vivermi le cose tranquilla, oppure rimango in astinenza tutta la vita!
martedì 9 ottobre 2007
Stella stellina...

Così l’intero significato della parola è: “ciò che indica l’ora, il tempo, o la stagione”.
Queste è la spiegazione riportata nella pagina iniziale del nostro sito preferito di astrologia.
Quello che invece nessuno ti dice è che leggere l’oroscopo è pericolosissimo... ti dà assuefazione! Cominci per noia “ma si dai, lo leggo per curiosità... tanto non ci credo!” ed immancabilmente ci trovi una qualche similitudine con la tua vita, cosa che lì per lì ti fa pure sorridere.
Dopo qualche giorno ti ritorna in mente ed allora lo rileggi “solo per curiosità”... e zac: sempre più similitudini con la tua giornata appena passata “cazzo, sembra proprio scritto apposta per me!”. Che poi non è mica vero... potrebbe esserci scritto qualsiasi cosa tipo “oggi volano ramazze, attenzione che non ti si piantino nel culo”... e tu riesci a trovare una similitudine!!!
Piano piano inizia a venirti in mente sempre più spesso... tutti i giorni... prima leggi quello della giornata appena trascorsa... poi cominci a leggerlo la mattina per la giornata che sta iniziando... alla fine ti ritrovi ad aspettare mezzanotte ed un minuto per collegarti al sito e leggere quello del giorno seguente!
A questo punto è già troppo tardi: sei come un drogato in astinenza e l’oroscopo del giorno non ti basta più! Loro lo sanno, bastardi... e tac, ti propongono altre centocinquantamila opzioni:
- oroscopo della settimana;
- oroscopo del mese;
- oroscopo dell’anno;
- oroscopo del cazzo-in-culo!
Ma non è mai abbastanza... allora cominci a leggere quello del tuo lui (attuale, ex o sperato che sia) e non si sa per quale immondo motivo il tuo fa sempre cagare tipo “oggi fatti un favore: non alzarti neppure dal letto”, mentre il suo è fantastico “oggi sei troppo figo, farai un pacco di soldi e tutti ti adoreranno”... SEMPRE! Tutti i giorni della settimana, tutti i giorni del mese e tutti i giorni del fottutissimo anno!!!
E non importa di che segno sei tu e di che segno è lui... loro ti vedono... ti spiano... lo sanno che sei proprio TU a scrivere e lo fanno a posta!
E allora io mi dico... ma chi se ne frega di “ciò che indica l’ora, il tempo, o la stagione”!
Non sarebbe stato meglio se il significato di hora skopeo fosse stato “è l’ora di farti una trombata”... magari gli avrei dato retta ed oggi mi girerebbero un pò meno i coglioni!
Detto questo aggiungo soltanto che ci siamo scordate di festeggiare il compleanno del blog il 3 ottobre. Comunque siamo troppo avanti perchè abbiamo fatto la cena di mende proprio quel giorno!
lunedì 8 ottobre 2007
Cercasi ambizione disperatamente
Ci sono sempre quei momenti no. Sempre.
Oggi, è uno di questi.
Va bene, è finita l'estate. Va bene, arriva l'autunno che è una stagione di merda che cadono le foglie e la gente non sa più come vestirsi e non esistono più le mezze stagioni. Va bene, faccio un lavoro che mi fa cagare. Va bene, ho la dermatite scoppiata come tutte le volte che arriva il momento no.
MA CHE DUE COGLIONI!!!
Insomma, stasera mi sono decisa e ho cercato di contattare il mio ex riguardo a tante piccole cosette che sono rimaste in sospeso, dato che la cogliona di turno (io) non ha mai raccolto da terra le sue pallette floscie per prendere in mano la situazione e per prendersi ciò che è suo (mio) di diritto.
Risposta: zero. E io, ovviamente, pretendevo di averne, di risposte, immediatamente. Anzi, prima.
Poi, vado sul sito del mio amico Johnny (oh, c'è anche il link al suo blog, andatevici!) e vedo un suo video mentre suona, ed è a New York, e penso ma cazzo, perchè io non prendo coraggio e faccio come lui? Sono una palle mosce! Mi merito tutto questo. Va bene, ho fatto degli errori e ora ne pago le conseguenze. Solo che tutto quello che mi circonda rappresenta per me un blocco, un muro insormontabile. Oggi almeno.
Cavolo, questo post era nato per far ridere invece è tutto incazzoso.
Ora la smetto, scusa Fury ma oggi mi puppo una dose di Grey's Anatomy in tv, niente Sandy Boo ha ha ha!
domenica 7 ottobre 2007
Noi, ragazzi di oggi

Io mi ricordo gli anni delle medie e delle superiori. La mattina mi sono svegliata, per otto anni, alle sei e mezzo, poi andavo a prendere l'autobus numero otto alle 7.15 che mi portava a scuola.
Almeno una o due volte in settimana, spesso il giovedì quando in centro c'è il mercato, l'autobus era stracolmo di gente, in pratica o studenti con i megazaini o vecchiette desiderose di acquistare cianfrusaglie. Regolarmente, in queste situazioni, per tutto il tragitto sentivi svariati commenti del cazzo di queste vecchie malefiche, che non ci si comporta così, che i giovani sono maleducati eccetera eccetera eccetera. E di nuovo eccetera. Perchè in pratica loro salivano quando l'autobus era già stipato, pretendendo di farsi largo tra la folla, che era un ammasso informe di bimbetti addormentati e con le palle girate che dovevano andare a scuola.
A ripensarci adesso, mi chiedo: ma vecchie di merda, non potevate prendere l'autobus dopo, che tanto ogni dieci minuti ce n'è uno, dato che il vostro obiettivo era di andare a fare spese mentre noi, poveri tapini, eravamo obbligati ad andare a scuola, tutte le mattine, sei giorni su sette, sempre alla stessa ora, sempre con lo stesso autobus? Ti svegliavi prestissimo la mattina, ti trascinavi depresso e scoglionato alla fermata tirandoti dietro un pesantissimo zaino che sembrava pieno di mattoni, spesso avevi anche in mano il dizionario (mattone) di latino o inglese che oggi c'è il tema e non ho neanche studiato bene, il bus stracolmo di gente che gli puzza pure il fiato perchè tanti a quell'età non si lavano neanche i denti, e ti tocca pure pupparti le vecchiette che ti rompono i coglioni!!!
Ora, a dieci, quindici anni di distanza, mi ritrovo però a dire le stesse cose dei giovani d'oggi. L'ufficio dove lavoro, in pieno centro, è un cubo orrendo, fatto di marmo e vetri. Quindi, dai vetri la gente ti vede dentro. In più, il marmo forma una fantastica seduta dove regolarmente questi idiotissimi adolescenti brutti puzzolenti e pieni di brufoli, ma soprattutto strafottenti, si siedono e tu ti vedi schiene e culi tutto il tempo. Vai al vetro, gli dici di scendere, e loro non scendono. Non solo, ti prendono pure per il culo. Non importa che te ti senti giovane e vicino a loro, della serie "le ho fatte anch'io queste cose", loro di vedono vecchia babbiona e continuano a prenderti per il culo. Io il loro culo lo prenderei a calci.
Già ti tocca lavorare di domenica che ti girano anche i coglioni, poi oggi c'è un sole fantastico e loro sono lì a non fare un cazzo (nemmeno io sto facendo nulla, ma insomma) e continuano a tenere i loro culi attaccati alla mia faccia, con solo un vetro nel mezzo.
Giovedì prendo l'autobus e vado al mercato, magari trovo qualche altra vecchia babbiona pronta a lamentarsi insieme a me.
venerdì 5 ottobre 2007
Crisantemo giallo

Il super piedone

Volevo dimostrarvi che non tutto quello che scrivo in questo intelligentissimo blog è una cazzata.
Vi ricorderete di sicuro il super piedone, quello del "avresti fatto più bella figura a lasciarmi 50 euro sul comodino".
Era stato soprannominato così per via sicuramente del suo 47 di piede, ma il nome non era inventato, arrivava direttamente da un ricordo d'infanzia mio e di mia sorella. Non ci ricordiamo chi sia stato, ma per tutta la nostra vita in casa con i parents, ogni volta che ci si faceva il bidet avevi davanti alla faccia un adesivo del super piedone, e quanti bidet si fa uno in 20 anni!
Bene, l'altro giorno abbiamo scoperto che questo adesivo è ANCORA ATTACCATO SULLE MATTONELLE DEL BAGNO, sopra il bidet. Nessuno l'ha mai tolto. Ormai fa parte dell'arredamento. Fantastico.
Quindi, vi regalo la fotografia di un pezzo di muro del bagno dei miei, con questo adesivo meraviglioso.
Però, abbasso i super piedoni. Evviva i ricordi e la gente abitudinaria.
mercoledì 3 ottobre 2007
Decalogo per gli amici di Fury
