Boh, rimango tutt'ora senza parole.
Da sabato ho un pensiero fisso in testa, a qualunque cosa io stia pensando, a un certo punto quel pensiero mi balena nella mente e non riesco a farlo andare via, e mi scappa un sorriso. Pure domenica mattina, durante una piccola sessione di sesso, ho fatto una breve associazione di idee e il mio cervello è andato la, a quella magia a cui ho assistito.
E' nata la figlia di Aspir, sabato pomeriggio.
Venerdì l'hanno portata in ospedale con le contrazioni, però lievi. Passa il pomeriggio, teniamo il conto del tempo che passa tra una contrazione e l'altra, cinque minuti. Ma tutto questo prosegue fino al giorno dopo. Venerdì sera non riesco a dormire, voglio quasi andare a letto vestita per non perdere tempo nel caso in cui mi chiamino dall'ospedale. Mi sveglio alle sette terrorizzata, temendo di non aver sentito la telefonata, ma niente. Chiamo Aspir che ha ancora le piccole contrazioni ogni cinque minuti.
Mi alzo, faccio colazione, vado dal parrucchiere, a farmi una lampada, a bere il caffè con delle mie amiche, poi all'ora di pranzo parto alla volta dell'ospedale. Trovo Fury che mi dice "tra un'ora la portano in sala parto" e, già li, mi viene da piangere.
Entro in camera e c'è Aspir che, ridendo, si contorce sul letto. Mangia un pò, andiamo a fare la doccia bella calda che le da sollievo, mettiamo un pò di crema sul corpo ma non molta che poi magari suda e le da fastidio, ritorna nel letto. Si prepara con la camicia da notte per partorire.
Sono depilata bene?
Guarda te cosa si va a pensare quando stai per fare un bambino.
Le faccio dei massaggi alla schiena. Chissà se funzionano. Ma io sono agitata e siccome sono un libro aperto non voglio farglielo vedere.
Alle tre Aspir annuncia "credo che sia meglio farmi portare di sotto".
Vai dall'infermiera e parti alla volta del piano Zero dell'ospedale. Giù non c'è nessuno, tutte le donne hanno già partorito o sono ancora in attesa. La mettono in una sala, a quanto pare la stessa dove ha partorito anche Fury, che nel frattempo arriva in sala d'attesa.
La sala d'attesa è una stanza chiusa con poche sedie e due macchinette con merendine e bibite, beviamo il caffè anche se forse sarebbe meglio evitare.
Aspir è fantastica, non urla, non piange, si contorce e basta. Solo un momento ci fa capire il suo dolore:
iiiiiiiiiiiiiil budellaccio di tu mà!!!!Esci!
L'hobbit è dentro con lei, a noi non ci fanno entrare. Alle 16.45 entro io, perchè Aspir Mandami Sandy.
Mettiti il camice e le scarpette blu, entra in sala parto.
Aspir è sdraiata con la passera all'aria e parla di ricette con la ginecologa. E' stanca, le fa male, aumentano le contrazioni e ora bisogna spingere. A quanto pare questa è proprio la parte peggiore del parto.
Aspir è minuta, debolina, ha le manine piccine e non ha mai fatto sport in vita sua. Ma quando a un certo punto mi stringe la mano penso seriamente che finita questa dovrò passare a farmi ingessare le dita...
E poi vai, inizia a spingere.
La ginecologa dice che la bimba sta arrivando. Mi guarda e fa: li vuoi vedere i capelli?
Vedere i capelli della bimba significa guardare in fondo alla vagina di Aspir, che non batte ciglio, e vedi dei pelucchi che non capisci bene di che colore sono, e nemmeno se davvero hai visto dei capelli o cosa.
Lei e l'hobbit mi chiedono se è mora o bionda, e tu che non sai bene cosa hai visto rispondi: mi sa che è moretta.
Poi cazzo li vedi davvero, i capelli. Perchè la bimba è li, e l'unica cosa che pensi è come cazzo fa a passarci un bambino, da quel buco.
Ormai sono di fronte, tengo una gamba di Aspir per aiutarla, non mi posso più spostare, non so se mi darà fastidio il sangue o vedere quello che sto per vedere, ma c'è qualcosa che non mi fa levare gli occhi di li e che mi sta facendo salire un'emozione intensa, e le lacrime agli occhi.
Ormai ci siamo, vai Aspir, mancano ancora due spinte e la bimba esce, Aspir non ce la fa, le viene quasi da piangere, e anche a me, che cerco di fare le respirazioni e di spingere come le hanno insegnato, per capire che è davvero un casino, quando hai una testa tra le gambe.
Poi, eccola.
Lì c'è una testa, piena di capelli, e ora tutta una bimba. Dalla passera di Aspir è uscita una bambina. Vera.
Non puoi non piangere, singhiozzare, voler saltare e abbracciare tutti, che però queste cose le vedono tutti i giorni. E non puoi non pensare che sia bellissima, anche se i bambini appena nati sono tutti brutti.
E ora, anche dopo 3 giorni, mentre scrivo, non posso fare a meno di piangere ancora.
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1 commento:
Che brava mammamenda!!!
Benvenuta piccolina :-)
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