domenica 7 ottobre 2007

Noi, ragazzi di oggi



Io mi ricordo gli anni delle medie e delle superiori. La mattina mi sono svegliata, per otto anni, alle sei e mezzo, poi andavo a prendere l'autobus numero otto alle 7.15 che mi portava a scuola.

Almeno una o due volte in settimana, spesso il giovedì quando in centro c'è il mercato, l'autobus era stracolmo di gente, in pratica o studenti con i megazaini o vecchiette desiderose di acquistare cianfrusaglie. Regolarmente, in queste situazioni, per tutto il tragitto sentivi svariati commenti del cazzo di queste vecchie malefiche, che non ci si comporta così, che i giovani sono maleducati eccetera eccetera eccetera. E di nuovo eccetera. Perchè in pratica loro salivano quando l'autobus era già stipato, pretendendo di farsi largo tra la folla, che era un ammasso informe di bimbetti addormentati e con le palle girate che dovevano andare a scuola.

A ripensarci adesso, mi chiedo: ma vecchie di merda, non potevate prendere l'autobus dopo, che tanto ogni dieci minuti ce n'è uno, dato che il vostro obiettivo era di andare a fare spese mentre noi, poveri tapini, eravamo obbligati ad andare a scuola, tutte le mattine, sei giorni su sette, sempre alla stessa ora, sempre con lo stesso autobus? Ti svegliavi prestissimo la mattina, ti trascinavi depresso e scoglionato alla fermata tirandoti dietro un pesantissimo zaino che sembrava pieno di mattoni, spesso avevi anche in mano il dizionario (mattone) di latino o inglese che oggi c'è il tema e non ho neanche studiato bene, il bus stracolmo di gente che gli puzza pure il fiato perchè tanti a quell'età non si lavano neanche i denti, e ti tocca pure pupparti le vecchiette che ti rompono i coglioni!!!

Ora, a dieci, quindici anni di distanza, mi ritrovo però a dire le stesse cose dei giovani d'oggi. L'ufficio dove lavoro, in pieno centro, è un cubo orrendo, fatto di marmo e vetri. Quindi, dai vetri la gente ti vede dentro. In più, il marmo forma una fantastica seduta dove regolarmente questi idiotissimi adolescenti brutti puzzolenti e pieni di brufoli, ma soprattutto strafottenti, si siedono e tu ti vedi schiene e culi tutto il tempo. Vai al vetro, gli dici di scendere, e loro non scendono. Non solo, ti prendono pure per il culo. Non importa che te ti senti giovane e vicino a loro, della serie "le ho fatte anch'io queste cose", loro di vedono vecchia babbiona e continuano a prenderti per il culo. Io il loro culo lo prenderei a calci.

Già ti tocca lavorare di domenica che ti girano anche i coglioni, poi oggi c'è un sole fantastico e loro sono lì a non fare un cazzo (nemmeno io sto facendo nulla, ma insomma) e continuano a tenere i loro culi attaccati alla mia faccia, con solo un vetro nel mezzo.

Giovedì prendo l'autobus e vado al mercato, magari trovo qualche altra vecchia babbiona pronta a lamentarsi insieme a me.

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