giovedì 22 novembre 2007
Piove, guarda come piove...
uh!...
Quando ci sono queste giornate di merda qui, innanzitutto penso a Jovanotti, poi mi vanno sempre un pò giù anche i maroni. Diventa tutto umidiccio, molliccio, posticcio, alticcio, fradiccio. (bella, questa invenzione mi è garbata).
Pensavo, Jovanotti, che cavolo di nome. Meno male che con l'eta della ragione, dopo che ha smesso di cantare Gimme five con il cappellino rosso girato indietro e quando ha iniziato a scrivere canzoni che mi piacevano un pò di più, ha avuto il buon gusto di iniziare a farsi chiamare Lorenzo.
Io se divento cantante voglio essere chiamata Ragazzetta. Oppure Signorinella. E cantare aiuanagana uats ameriganboi.
Il fatto è che mi annoio. Poi fa freddo e umido, chiaramente sono al lavoro, altrimenti a casa non mi annoierei di sicuro.Continuo a pensare che sono qui a non fare nulla (bè, pagata in effetti), mentre se fossi a casa potrei stirare la montagna di roba chiusa nell'armadio, oppure passare l'aspirapolvere o pulire il bagno. Oppure guardare la tv e preparare il pranzo (ok, quest'ultima ipotesi è un pò improbabile in effetti). Invece sto qui, a continuare a far niente.
Sabato ritorna l'ometto, non posso non dire che non mi sia mancato, anche se posso di certo affermare che tre settimane di pausa sono servite. E ho gli ormoni in fiamme. Mi escono le bolle come nella pubblicità.
Ieri è stato il compleanno di Fury, così ne approfitto per farle ufficialmente gli auguri.
Bene basta, detto tutto. Alla prossima, baby.
martedì 20 novembre 2007
La Compagnia dell'anello

Lo so lo so, dovremmo essere in sette.
Però mi garbava troppo l'idea di un titolo così.
Dunque, da ieri ho ricominciato a usare un metodo anticontraccettivo, escludendo i preservativi.
A seguito della scorsa visita dalla ginecologa, che tra l'altro è la mamma di Fury, abbiamo deciso che un anticoncezionale poteva risolvere almeno in parte i miei problemi di ciclo mestruale, nel senso che oltre a evitare i dolori allucinanti che ormai mi assalivano da parecchi mesi, mi avrebbe sistemato un pò questo ciclo ballerino che, molto gentilmente, si presentava ogni 20 giorni scarsi, se non prima.
Ora, io avevo sempre sentito parlare e utilizzato la pillola, ma la proposta questa volta è stata l'anello. Dunque, l'anello vaginale è un tondo di gomma trasparente che va inserito direttamente in vagina e ivi tenuto per un periodo di 3 settimana, poi pausa di una quindi reinserito. La sua funzione è analoga a quella della pillola ma ovviamente non passando per il fegato dovrebbe fare meno male.
Detto così, è una semplice descrizione simil-scientifica della cosa.
Però, hai un anello di gomma nella passera. Chissà se si sente. Sono troppo curiosa.
venerdì 16 novembre 2007
La cura
A febbraio vado in Sud Africa, Città del Capo.
Con i miei, che chiaramente sponsorizzano gentilmente l'evento.
Un pò inquietante, lo so, soprattutto per me, anche perchè questa cosa mi ha fatto pensare (ovviamente) a quanti anni sono che non vado in vacanza con i miei genitori. Dopo lunghi calcoli,
sono arrivata alla conclusione che si tratta del 1996, in estate, in Sicilia. Quell'anno a fine agosto sarei partita per l'Olanda, ci stavo un anno, quindi sono stata "gentilmente invitata" ad andare con loro. Per carità, mi sono divertita. Solo che sono quasi 12 anni. Mi spaventa quasi anche un pò solo dirlo. I miei avevano 12 anni meno di ora, e io pure.
Mio papà aveva molti meno capelli bianchi. Forse era un pochino più grasso. Quell'anno aveva iniziato a fumare il Toscano, che fa una puzza tremenda, sembra merda. Ora ha smesso.
Mia mamma alla fine di faccia era simile a oggi. Bè, chiaro, era più giovane, ma forse molto più nervosa di ora. Anche lei era un pò più grassa. Anche lei fumava, fortunatamente non il sigaro ma sigarette, credo le Kim (ma esisteranno ancora??). Anche lei ora ha smesso.
E io... ragazzi, io non avevo ancora compiuto 17 anni. Avevo 16 anni, ero conteta, abbastanza spensierata (questo "abbastanza" che mi perseguita da sempre e sempre mi accompagnerà), più bionda di adesso che con la crescita i capelli si sono scuriti un casino. Un pò più cicciotta ma non avevo la cellulite. La pelle del viso bella tirata. La mia destinazione era un viaggio di un anno in Olanda. Come pensate che stessi? Di sicuro, allora non pensavo che dopo 12 anni mi sarei trovata qui a fare quello che faccio (niente). Mi piaceva un barista siciliano. Suonavo anche un pò la chitarra. E mi mangiavo le unghie, cosa che è perdurata per tutti gli anni a seguire, fino all'anno scorso. Fumavo sigarette, ma di nascosto dai miei. Io, a differenza loro, non ho mai smesso.
Quindi, a febbraio partenza per il Sud Africa, con mia mamma e mio papà un po' più vecchi e io pure.
giovedì 15 novembre 2007
Idee al vento
Insomma, questa mia immagine mi ricorda molto La coscienza di Zeno, questa implacabile figura dell'inetto che secondo me sono io. Alle superiori mi piaceva anche tantissimo Leopardi, con il suo pessimismo visto sotto tutte le sfumature. Perchè credo che sia più facile essere pessimisti che ottimisti nella vita.
Ho passato due giorni con l'influenza, e a parte il primo giorno che ero talmente a pezzi che non riuscivo nemmeno ad attivare mezzo neurone, il secondo mi sono rotta le scatole da morire, perchè sei un pò stanco, sì, e non riesci bene a connettere, fai una cosa e ti stanchi, però essere a casa ammalati è la cosa più noiosa del mondo. Il primo giorno ho dormito credo 24 ore di fila, ma questa cosa come strascico mi ha lasciato un'insonnia completa, infatti anche ieri sera non mi riusciva proprio addormentarmi. L'autunno mi porta sempre degli scompensi, in tutti i sensi.
E nella mia insonnia notturna mi faccio i film. Non pensieri, non idee, film proprio, mi immagino magari un viaggio e penso a tutti i risvolti compresi dialoghi con la gente e parole che potrei pronunciare. Includiamo pure il pessimismo (cosmico) di cui sopra, che mi fa ideare vere e proprie litigate con tutte le persone che conosco, penso che chiunque potrebbe mettermela nel c.... eccetera (oh, da quando in qua ho smesso di scrivere le parolacce su questo blog?).
E' arrivato il momento di agire.
Ma da buon inetto, ovviamente non farò niente.
E detto questo, mi dedico al mio (non) lavoro.
venerdì 9 novembre 2007
Leggere leggeri
Leggeri nel senso di leggeri, senza peso, o senza cervello, forse.
Ora, sto leggendo un libro in questi giorni.
Me l'ha prestato l'ometto prima di partire per le vacanze. era lì arrampicato sulla sua libreria e mi ha detto "lo vuoi leggere un bel libro?"
Bè chiaro, dico io.
Insomma questo libro è di Terzani, che se devo essere sincera non lo sapevo bene bene chi era. Poi che altro, non sapevo proprio un cazzo della sua vita. Poi lui mi propone di leggerlo e siccome ogni tanto di fronte a lui mi sento un sacco ignorante, chissà perchè, non ho detto niente, forse sì, solo "non lo conosco, non l'ho letto".
Poi lo leggo.
E siccome mi intrippo con queste cose dello yoga, della meditazione, del kharma e della forza del pensiero, è una figata perchè penso che secondo me era proprio un dovere che io lo leggessi. Come se per caso lui appollaiato sulla sua libreria e per caso io in quel momento ero lì, gli viene in mente di prestarmi quel libro. Perchè io è bene che lo legga.
Insomma ho scoperto che Terzani ha viaggiato un sacco, chiaramente prevalentemente per lavoro, ma lo ha sempre fatto nè da turista nè da viaggiatore (parola che ho sentito per la prima volta, utilizzata seriamente, tipo dieci anni fa da una che parlava di una tizia, e l'ha definita una "viaggiatrice", di quelle persone che non fanno i viaggi da turisti, ma esplorano i luoghi. Cazzate. Perchè se pigli l'aereo e vai a vedere le solite città che fanno a vedere tutti sei un turista come noi comuni mortali).
Lui ha sempre viaggiato per scoprire, per capire, per imparare. Per vivere da dentro ogni luogo in cui andava. A prescindere dal lavoro che stava facendo.
Io vorrei un po' essere lui. Chiaro che questa vita l'ha fatta proprio negli anni in cui avrei voluto vivere anch'io, che ora è tutto più statico, più macchinoso, sembra già di sapere tutto di tutto, basta aprire internet.
Leggo questo libro e piango, una pagina si e una no.
Ora devo solo capire bene perchè mi fa piangere così tanto. Mi commuove, chiaro, ma mi commuovono soprattutto le descrizioni che fa della gente e dei posti, della sua famiglia, di quello che ha fatto per arrivare dove è arrivato. Mi commuove come lui, in ogni nazione nuova, ha sempre cercato di "mimetizzarsi" (pur essendo un bianco e avendo vissuto prevalentemente in Asia, dove se non sei asiatico...bè, si vede), vestendosi sempre come uno del posto e imparando la lingua.
Vorrei essere lui. Averne avuto il coraggio, ecco.
giovedì 8 novembre 2007
La noia
Se poi mi ammalo avete tutto il diritto di prendermi per il culo.
Insomma ti alzi presto, fai le cose che dovevi fare, vieni al lavoro rinchiusa in questo bunker qui che vedi fuori il sole, passa la gente e ti chiedi ma che lavoro farà questo qui che a quest'ora è in giro senza fare niente. E però vorresti essere tu in giro a non fare niente. Magari con cento euro in più in tasca che se ti scappa di comprarti qualcosa, puoi.
L'autunno mi ha sempre fatto schifo e per di più messo una tristezza infinita, però devo dire la verità, un autunno così, che fin'ora si sta comportando proprio bene, non è così insopportabile. Vedere i colori autunnali con un bel sole sullo sfondo quasi quasi te la fa piacere questa stagione.
Poi invece sei a lavorare nel bunker di cui sopra, con la gente che ti straccia i maroni, che fai questo lavoro qui che ti fa anche un pò cagare, che pensi all'ometto che cazzo è in vacanza e ci vorresti essere tu in vacanza.
Allora io in pausa pranzo vado alla mia lezione di yoga, e magari prima ci infilo anche una lampada così poi tutti mi chiedono come faccio a essere così abbronzata a novembre e io mi sento un pò come se fossi stata alle maldive. E poi stasera vado anche a correre. Così poi i polpacci mi diventano talmente grossi che non mi si chiudono più gli stivali.
Ciao.
domenica 4 novembre 2007
Il tempo passa
la mia attività su questo blog sta molto battendo la fiacca!
La prima novità che voglio e devo scrivere è che ieri è nato il figlio di Mary (tutti pazzi per Mary!), è andata benissimo e oggi a pranzo andrò a vedere lei e il pargolo d'oro in ospedale, reparto ostetricia, che ormai conosco come le mie tasche...
Stanno nascendo un sacco di bambini intorno a me cavolo!
Ieri la figlia di Aspir ha fatto il suo primo bagnetto, incazzata come una iera, primo perchè hanno dovuto spogliarla e levarle il pannolino e a quanto pare lei ODIA essere cambiata, secondo perchè evidentemente fare il bagno non era proprio nei suoi programmi.
E' stata qui da me per due giorni una mia grande amica che non vedevo da un bel pò e sono stati due giorni fantastici, di racconti e anche di revival, di quelli che puoi fare solo con le amiche di vecchia data. Ne è uscito un ricordo un pò inquetante che mi ha fatto capire che non sono stronza solo ora con gli uomini, ma lo sono sempre stata.
In terza superiore avevo conosciuto un tipo, amico di lei peraltro, durante le vacanze di Natale, e mi piaceva. Mi è piaciuto per un sacco di mesi finché, finalmente, a maggio ci siamo messi insieme. Cinque mesi però erano lunghi, quindi come si addice a Sandy Boo, una volta raggiunto l'obiettivo mi ero già rotta le palle. Però devo dire che la storia è durata più di un mese.
Fortunatamente per lui, un giorno ho deciso di lasciarlo, a quanto pare con queste parole: "Sarei un pò stufa".
Che pezzo di merda. E lui ha pianto poverino.