Altro che vino rosso, vin brulè, prosecchi e spriz.
C'è bisogno di risvegliare i sensi, le emozioni, la fantasia. C'è bisogno di risvegliare il nostro lato artistico.
Le cose si sono ribaltate ultimamente. Cara Qumenda ti dico: il risveglio più dolce e più romantico del mondo è svegliarsi nel letto da sole, cazzo, che anche se hai gli occhi gonfi perchè la sera prima non ti sei nemmeno struccata, e anche se hai i capelli all'insù stile galletto vallespluga, non ti vede nessuno. E hai tutto il tempo di svegliarti dal letargo, di farti passare il giramento di coglioni se per caso ti eri svegliata che ti giravano le balle, di farti una doccia anche un pò fredda che le borse sotto agli occhi se ne vanno come per magia, pettinarti, truccarti e uscire di casa. Come se fossi la donna più felice del mondo.
Ma tanto la natura umana è questa, siamo tutti destinati ad accoppiarci e a cercare di tenerci il nostro "altro" accanto, costi quel che costi. E se va male, avanti il prossimo. E' insito nel nostro inconscio, cara Qumenda, il gioco consiste nel trovare il nostro "altro" più congeniale alle nostre necessità del momento.
E, tra l'altro, non è mai troppo tardi per voltare pagina. Ho detto.
Per quanto riguarda me, il mio, di inconscio, sta cercando di dirmi qualcosa con i sogni, sta cercando di ribellarsi al mio voler essere superficiale e al mio non voler pensare a niente. Ogni notte sogno delle storie avvincenti, sempre più vere che mi fanno quasi perdere la consapevolezza della differenza tra reale e onirico, quindi mi sveglio al mattino che ho le idee molto confuse che non so se ho sognato, guardato la televisione o visto davvero.
Chiamerò Sigmund per farmi spiegare due cosette.
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