La storia è questa:
Esiste una figura non ben identificata che andrebbe scoperta, in tutte le sue forme.
Ed essendo ancora in veste di Sandy, questo obiettivo deve essere portato a termine, o almeno ci provo.
Insomma il tizio in questione ha la reputazione di Superpiedone, ma il mio obiettivo è quello di sfatare la leggenda, o di confermarla, in base al risultato finale.
Quindi, il Superpiedone montanaro è stato in vacanza in Tailandia e ha portato con se delle fantastiche calamite per il frigorifero. Tutto nasce quindi da qui, e da un mio sms in cui gli chiedo di regalarmene una, di queste calamite. La sua risposta è molto da piacione, e come faccio a dimenticarmi di te, certo che ti porto la calamita, però insomma poi sei in debito.
Sandy Boo odia avere debiti.
Soprattutto nei confronti di un possibile superpiedone.
Quando però il superpiedone in questione non è abituato ad avere a che fare con una menda, la cosa si fa alquanto complicata. Mi scrive infatti, nella giornata di ieri, via sms, "Ma allora la calamita?"
Probabilmente era ubriaco, come facevo io 10 anni fa (vabbé dai, anche 6) quando dovevo scrivere messaggi a qualcuno che mi piaceva, aspettavo di avere bevuto per fare delle telefonate o inviare dei messaggi. Solo che poi io ho deciso che "Per favore, quando sono ubriaca levatemi il cellulare di mano".
C'è chi cresce prima e chi dopo, durante l'infanzia.
Inizia quindi uno scambio di messaggi, al termine del quale il superpiedone viene colto alla sprovvista quando, facecndo il piacione e "te la porto io o vieni a prendertela" gli rispondo di portarmela lui, sta cacchio di calamita, e gli do pure il mio indirizzo di casa. Credo che si sia sentito preso in contropiede.
Ci sono decisamente troppo poche mende in questo mondo. L'universo maschile non è addestrato abbastanza bene.
Infatti poi è arrivato, il superpiedone con calamita al seguito.
Non è successo niente, qui in montagna il mondo è rimasto indietro anni luce, non posso rischiare di svelare così la mia vera natura di menda, rischiando di dover cambiare la mia copertura per il primo deficiente di turno. C'è da camminare con i piedi di piombo, e da utilizzare tempi molto dilatati rispetto al normale.
Alla fine abbiamo solo chiacchierato, per quanto lui abbia avuto qualche stralcio di "mi butto mi butto mi butto".
Forse voleva solo buttarsi dalla finestra, ma poi si è reso conto che di finestre non ce ne sono, sono tutte porte e, soprattutto, abito al piano terra.
Vale la pena però di riportare un pezzo del discorso che ho fatto poco dopo con Ava, in una chat:
Ava mi scrive, alle ore 23:18:
attenzione..... bimbo figo+ ultima relazione disastrosa+cazzo grosso+ sesso gratificante= incintapercaso.......ha mica un furgone?
Sandy, alle ore 23:19
no
ha un....
CONCESSIONARIO
martedì 26 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
Poverini, gli uomini
Chissà perché tutti gli uomini con i quali ho avuto una relazione alla fine piangono, in un modo o nell'altro.
Alcuni piangono davvero, insomma credo alla loro commozione. Per quanto riguarda altri, sono convinta che lo facciano solo per dimostrarsi sensibili, costringendosi al pianto solo per farsi belli, per farsi notare, o compatire.
Di certo, tutti, dico TUTTI, alla fine se ne escono con un "tu sei la compagna perfetta, quella con cui costruirsi una famiglia". Uno degli ultimi commenti che ho ricevuto è stato "tu sei Donna che sa far star bene il suo compagno, ci sei al 100% e io non ho saputo darti la serenità che meriti". Accompagnato da una serie di scuse sul presente sul passato sul futuro. Donna era maiuscolo, non ho fatto un errore di battitura.
Bene...
Io mi chiedo allora: come mai sono single? Come mai prima o poi mi sento dire queste cose? E' un pò come il vecchio "non sei tu, sono io che non ti merito"! Almeno gli uomini si sono un pò evoluti e hanno smesso di dire le solite cazzate, ma ne dicono altre ben più grosse.
Dove sono finiti gli Uomini con la maiuscola che possano stare con una Donna quale, a quanto pare, sono io?
Non sopporto di chiudere una relazione e trovarmi davanti l'uomo di turno che piange. Insomma, io mi trattengo, può essere che a un certo punto io scoppi e mi commuova (ma solitamente se piango è solo per me stessa), ma tu, UOMO, cazzo piangi a fare? O meglio, perché ti infili in un lunghissimo piagnisteo che non finisce mai?
Non sopporto di dover continuare a parlarti rischiando di diventare pesante e cattiva, di creare una situazione in cui io sono il diavolo e tu, davanti a me, mi guardi con la faccia da cane bastonato e ti fai venire gli occhi rossi. Insomma, mi fai sentire una merda.
Poi la relazione finisce e cominci a guardarti intorno e ti rendi conto che il mondo è pieno di questa gente. Sono deboli? Non sono mai cresciuti?
Ieri ho incontrato uno, che ogni tanto incontro in giro. Ero seduta a un tavolino a prendere un aperitivo, e a quanto pare quando è arrivato mi ha salutata da lontano, dice lui sbracciandosi, e io non l'ho notato. Insomma, non sei il centro del mondo, ma poi quando l'ho visto e l'ho salutato, mi ha immediatamente fatto notare la cosa. Ti sei offeso?
Abbiamo scambiato due parole, poi quando se ne stava andando, sempre da lontano ha provato a salutarmi e io non l'ho sentito. Allora che fa? Mi tira uno scontrino del bar accartocciato, in modo da attirare la mia attenzione e, a voce alta, mi dice "Ciao eh! Io vado!".
Un pò come quando, alle medie, i compagni di classe ti tiravano le palline di carta dopo che se l'erano passate nella saliva, così erano più pesanti, e poi ti prendevano in giro. Era il loro modo per dirti che gli piacevi.
Alle medie.
martedì 19 aprile 2011
Libera la menda che c'è in te
L'altro giorno ho conosciuto una ragazza.
Nelle sembianze di Sandy mi piacciono tanto le donne, mi serve avere donne intorno.
Questa donna mi ha detto, una volta scoperto il mio animo di Sandy, "mi piacerebbe riuscire ad avere una relazione senza annullarmi".
Ha ragione. Non si tratta di un vero e proprio ANNULLAMENTO quello che avviene nel cervello e nell'atteggiamento di tante noi. Ma è un ADATTAMENTO ESTREMO all'altro, che solitamente non è molto uomo altrimenti non permetterebbe tutto questo. Un UOMO ti apprezza per quello che sei, da subito, non per quello che diventi per lui.
Ma come faccio a dare consigli se io sono la prima a sbagliare?
In realtà, quando sono in queste vesti, sono bravissima a dare consigli, il problema è quando annego anch'io nella situazione di gheisha e non capisco più un cazzo. Il problema vero sono le persone che ci stanno intorno, questi esseri che si spacciano per uomini ma che cercano una mamma, un'amante e una colf, tutte insieme, tutte perfette, per continuare allegramente a farsi la propria vita, controllandoci.
Non sono mica tutti così, sia chiaro. Ma ovviamente se noi ci poniamo a testa bassa (o a novanta??) per stare al loro gioco, inevitabilmente veniamo fregate.
Quindi va a finire che per alcuni mesi ti ritrovi in queste condizioni, poi inevitabilmente ti stufi, scoppi, ritorni ad essere single e al tuo stato di menda, che covava dentro aspettando solo di uscire. Fare la menda in Trentino è piuttosto difficile, ma a Viareggio direi che mi è riuscito benissimo.
Nelle sembianze di Sandy mi piacciono tanto le donne, mi serve avere donne intorno.
Questa donna mi ha detto, una volta scoperto il mio animo di Sandy, "mi piacerebbe riuscire ad avere una relazione senza annullarmi".
Ha ragione. Non si tratta di un vero e proprio ANNULLAMENTO quello che avviene nel cervello e nell'atteggiamento di tante noi. Ma è un ADATTAMENTO ESTREMO all'altro, che solitamente non è molto uomo altrimenti non permetterebbe tutto questo. Un UOMO ti apprezza per quello che sei, da subito, non per quello che diventi per lui.
Ma come faccio a dare consigli se io sono la prima a sbagliare?
In realtà, quando sono in queste vesti, sono bravissima a dare consigli, il problema è quando annego anch'io nella situazione di gheisha e non capisco più un cazzo. Il problema vero sono le persone che ci stanno intorno, questi esseri che si spacciano per uomini ma che cercano una mamma, un'amante e una colf, tutte insieme, tutte perfette, per continuare allegramente a farsi la propria vita, controllandoci.
Non sono mica tutti così, sia chiaro. Ma ovviamente se noi ci poniamo a testa bassa (o a novanta??) per stare al loro gioco, inevitabilmente veniamo fregate.
Quindi va a finire che per alcuni mesi ti ritrovi in queste condizioni, poi inevitabilmente ti stufi, scoppi, ritorni ad essere single e al tuo stato di menda, che covava dentro aspettando solo di uscire. Fare la menda in Trentino è piuttosto difficile, ma a Viareggio direi che mi è riuscito benissimo.
Vuoto a perdere
Passa il tempo, le cose rimangono le stesse.
O le cose ritornano a essere come prima, anche.
Ho passato un magnifico fine settimana insieme alle mie Mende. Dopo due anni di lontananza, mi piace finire la serata in macchina con Ava e Fury che discutono tra loro, e ogni volta è un deja-vu, perché da anni i fine serata sono sempre uguali. E mi mancano tanto.
Mi piace uscire con le mende e vedere che le cose non sono cambiate.
Mi piace constatare che Sandy Boo è uno spirito latente che nonostante tutto è sempre li, da qualche parte, e aspetta solo di uscire fuori.
Ho scoperto che Sandy Boo rappresenta la vita da single, è quel modello di donna di cui tutti gli uomini hanno paura e che non si preoccupano di non far soffrire, perché tanto, in quanto entità unica e indistruttibile, non soffrirà mai.
Gli anni passano ma sono almeno 6 anni che sostengo di avere trent'anni. Prima di averli, e anche dopo. Alla fine è un'età perfetta, la via di mezzo che ti fa sentire grande, prima, e sempre giovane, dopo. I trent'anni sono un'età particolare, dico io, ma ancora non sono riuscita a capire se sia una cosa positiva o negativa. Negativa perché gli uomini, a trent'anni, non sono ancora uomini. Anche se continuo a sostenere che chi non è uomo a trent'anni, non lo diventerà mai.
Positiva perché ti senti il centro del mondo, perché hai tutta una vita davanti e credi di poter fare ancora tutto.
E un po' è vero, care le mie mende.
Sandy Boo è ancora single, nonostante svariati tentativi. Un vuoto a perdere.
Ma io faccio la raccolta differenziata, quindi le bottiglie basta lavarle bene e lasciarle li, che la prossima volta saranno come nuove.
O le cose ritornano a essere come prima, anche.
Ho passato un magnifico fine settimana insieme alle mie Mende. Dopo due anni di lontananza, mi piace finire la serata in macchina con Ava e Fury che discutono tra loro, e ogni volta è un deja-vu, perché da anni i fine serata sono sempre uguali. E mi mancano tanto.
Mi piace uscire con le mende e vedere che le cose non sono cambiate.
Mi piace constatare che Sandy Boo è uno spirito latente che nonostante tutto è sempre li, da qualche parte, e aspetta solo di uscire fuori.
Ho scoperto che Sandy Boo rappresenta la vita da single, è quel modello di donna di cui tutti gli uomini hanno paura e che non si preoccupano di non far soffrire, perché tanto, in quanto entità unica e indistruttibile, non soffrirà mai.
Gli anni passano ma sono almeno 6 anni che sostengo di avere trent'anni. Prima di averli, e anche dopo. Alla fine è un'età perfetta, la via di mezzo che ti fa sentire grande, prima, e sempre giovane, dopo. I trent'anni sono un'età particolare, dico io, ma ancora non sono riuscita a capire se sia una cosa positiva o negativa. Negativa perché gli uomini, a trent'anni, non sono ancora uomini. Anche se continuo a sostenere che chi non è uomo a trent'anni, non lo diventerà mai.
Positiva perché ti senti il centro del mondo, perché hai tutta una vita davanti e credi di poter fare ancora tutto.
E un po' è vero, care le mie mende.
Sandy Boo è ancora single, nonostante svariati tentativi. Un vuoto a perdere.
Ma io faccio la raccolta differenziata, quindi le bottiglie basta lavarle bene e lasciarle li, che la prossima volta saranno come nuove.
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