sabato 23 aprile 2011
Poverini, gli uomini
Chissà perché tutti gli uomini con i quali ho avuto una relazione alla fine piangono, in un modo o nell'altro.
Alcuni piangono davvero, insomma credo alla loro commozione. Per quanto riguarda altri, sono convinta che lo facciano solo per dimostrarsi sensibili, costringendosi al pianto solo per farsi belli, per farsi notare, o compatire.
Di certo, tutti, dico TUTTI, alla fine se ne escono con un "tu sei la compagna perfetta, quella con cui costruirsi una famiglia". Uno degli ultimi commenti che ho ricevuto è stato "tu sei Donna che sa far star bene il suo compagno, ci sei al 100% e io non ho saputo darti la serenità che meriti". Accompagnato da una serie di scuse sul presente sul passato sul futuro. Donna era maiuscolo, non ho fatto un errore di battitura.
Bene...
Io mi chiedo allora: come mai sono single? Come mai prima o poi mi sento dire queste cose? E' un pò come il vecchio "non sei tu, sono io che non ti merito"! Almeno gli uomini si sono un pò evoluti e hanno smesso di dire le solite cazzate, ma ne dicono altre ben più grosse.
Dove sono finiti gli Uomini con la maiuscola che possano stare con una Donna quale, a quanto pare, sono io?
Non sopporto di chiudere una relazione e trovarmi davanti l'uomo di turno che piange. Insomma, io mi trattengo, può essere che a un certo punto io scoppi e mi commuova (ma solitamente se piango è solo per me stessa), ma tu, UOMO, cazzo piangi a fare? O meglio, perché ti infili in un lunghissimo piagnisteo che non finisce mai?
Non sopporto di dover continuare a parlarti rischiando di diventare pesante e cattiva, di creare una situazione in cui io sono il diavolo e tu, davanti a me, mi guardi con la faccia da cane bastonato e ti fai venire gli occhi rossi. Insomma, mi fai sentire una merda.
Poi la relazione finisce e cominci a guardarti intorno e ti rendi conto che il mondo è pieno di questa gente. Sono deboli? Non sono mai cresciuti?
Ieri ho incontrato uno, che ogni tanto incontro in giro. Ero seduta a un tavolino a prendere un aperitivo, e a quanto pare quando è arrivato mi ha salutata da lontano, dice lui sbracciandosi, e io non l'ho notato. Insomma, non sei il centro del mondo, ma poi quando l'ho visto e l'ho salutato, mi ha immediatamente fatto notare la cosa. Ti sei offeso?
Abbiamo scambiato due parole, poi quando se ne stava andando, sempre da lontano ha provato a salutarmi e io non l'ho sentito. Allora che fa? Mi tira uno scontrino del bar accartocciato, in modo da attirare la mia attenzione e, a voce alta, mi dice "Ciao eh! Io vado!".
Un pò come quando, alle medie, i compagni di classe ti tiravano le palline di carta dopo che se l'erano passate nella saliva, così erano più pesanti, e poi ti prendevano in giro. Era il loro modo per dirti che gli piacevi.
Alle medie.
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