lunedì 23 gennaio 2012

Non saresti stata felice con me

Ecco, più o meno, le ultime parole che mi sono sentita dire dall'ultimo balordo di turno.
Tra l'altro, tutto ciò si ricollega perfettamente a uno dei miei ultimi post in cui si parlava di uomini che piangono al mio cospetto. Anche lui ha pianto, parecchio, come un bambino.
Poi puffff, via come il vento.
Quindi, archiviato anche questo. Peccato perché ci avevo investito del tempo ma si sa, in periodi di crisi economica come questo, gli investimenti spesso non vanno a buon fine. Come se ora mi mettessi a comprare casa in Grecia, per dire.

Nel frattempo, probabilmente sto emanando secchiate di feromoni perché qui spuntano come funghi.
Sabato ho conosciuto uno carino che mi ha ricatapultata indietro al 2006 nel momento in cui, dopo che abbiamo chiacchierato per un bel po' ed ero consapevole del fatto che fosse più giovane, ho avuto la malaugurata idea di chiedergli di che anno fosse.
MILLENOVECENTONOVANTA.
E' maggiorenne anche negli Stati Uniti, come suggerisce una mia amica. Dopo la serata mi contatta su facebook e mi dice che è stato un peccato non poter continuare la conversazione. Io mi sono sentita molto in imbarazzo, devo ammettere. Più che altro una parola continuava a riecheggiarmi nella mente: MILLENOVECENTONOVANTA.


Nel frattempo, porto avanti la missione della figura non ben identificata di cui al post precedente. Tempi lunghi significheranno ....?
Vi terrò aggiornate.